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MALAYSIA

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Fonte: Centro Spedizionieri Doganali 

 



INDICE

Quadro generale della Malaysia
Territorio e demografia
Situazione economica generale
Il commercio internazionale

Normativa doganale e regime delle importazioni
Regolamentazione delle importazioni
Documentazione richiesta
Zone franche

Investimenti stranieri

Il regime fiscale
Imposta sul valore aggiunto
Imposte dirette sulle persone giuridiche
Imposte dirette sulle persone fisiche




QUADRO GENERALE DELLA MALAYSIA

Territorio e demografia


La Malaysia, situata nel cuore del Sud-Est asiatico, tra l'Oceano Indiano ed il Mar Cinese Meridionale, è divisa nella penisola malese tra Singapore e la Thailandia, e gli stati di Sabah e Sarawak nella parte nord dell'isola del Borneo.
Il territorio si estende per circa 330.000 kmq, i cui quattro quinti sono coperti dalla foresta pluviale tropicale.
La Malaysia ha un clima tropicale caldo umido con piogge continue e torrenziali nel periodo da agosto a gennaio. La temperatura media nel corso dell'anno oscilla tra i 30 e i 35 gradi. Esiste una lieve differenza fra la costa ovest, nella quale la stagione delle piogge dura da ottobre a dicembre, e la costa est ed il Borneo in cui la stagione delle piogge dura da ottobre a febbraio.

La popolazione del paese ammonta a circa 22 milioni di abitanti, suddivisa tra un 55% di origine malese, 30% di origine cinese, 10% di origine indiana ed il restante da popolazioni indigene.
La Malaysia occidentale è la più densamente popolata, con 114 abitanti per kmq, contro i 67 della media del paese.
Le città principali sono la capitale Kuala Lumpur, con oltre un milione di abitanti, Ipoh, Penang, Johor Baharu, Kuantan, Seremban.
La religione ufficiale è quella islamica, anche se sono largamente praticate le religioni buddista, cristiana e induista.
La lingua nazionale è il bahasa Malaysia, oltre alla diffusione di altre lingue quali i diversi dialetti cinesi e la lingua tamil.

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Situazione economica generale


Lo stato malaysiano, al fine di portare il paese sulla via dello sviluppo economico e sociale, contribuisce attivamente all'economia pianificando ed approvando i progetti d'investimento sia pubblici che privati, ed è inoltre azionista di numerose aziende nazionali operanti nei settori economici ritenuti strategici.
La crisi economica ha indebolito la spinta alla privatizzazione di vasti settori economici spingendo verso un incremento dell'attività del governo a sostegno delle industrie economicamente più sensibili, quali quella automobilistica e dell'acciaio. Il ruolo prioritario del governo è quello della stesura di piani di politica economica a medio e lungo periodo.
L'agricoltura rappresenta il settore primario del paese. La Malaysia è uno dei principali paesi agricoli del mondo, in special modo per quanto attiene alle colture destinate all'esportazione. Il riso è la coltivazione principale e l'alimento fondamentale della popolazione.
Altre coltivazioni importanti sono il mais,  le  patate  dolci,  la manioca  e le


banane.
Oltre che produttore la Malaysia è anche il più grande esportatore mondiale di caucciù. Inoltre la diversificazione delle colture ha favorito lo sviluppo della produzione di olio di palma e di cacao.
Il settore manifatturiero ha registrato il maggiore sviluppo in assoluto nell'ambito dell'economia malese con un aumento del 23,3%, dovuto soprattutto agli incrementi delle industrie export-oriented, specialmente elettriche ed elettroniche, delle industrie tessili e dell'abbigliamento e delle industrie chimiche.
Anche l'industria alimentare ha registrato un aumento della produzione grazie alla crescita dei consumi interni.
Nonostante la Malaysia sia estremamente ricca di risorse naturali quali gomma, materie prime derivanti dallo sfruttamento delle foreste, petrolio, gas, stagno, rame, carbone, oro, argento e pietre calcari, il settore minerario ha registrato complessivamente una diminuzione, seppure modesta.

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Il commercio internazionale


La Malaysia si è sempre dimostrata propensa ad incentivare l'apertura verso le economie mondiali e a stimolare l'ingresso di capitali stranieri nel paese.
Nel 2000 il grado di apertura al commercio estero è stato molto elevato, pari a più del doppio del prodotto interno lordo, con un incremento del 19%.
Nel 2001 l'import e l'export malese sono diminuiti, ma la bilancia commerciale continua a rimanere attiva. Lo scorso anno le esportazioni sono diminuite del 10,4%, scendendo a 88 miliardi di dollari, mentre le importazioni hanno registrato un calo del 9,9% a 73,9 miliardi. Il surplus si è attestato a 14,1 miliardi di dollari, con un calo rispetto all'anno precedente di 16,2 miliardi di dollari.
Anche nel 2001 il Giappone si è confermato il principale fornitore, nonostante una brusca flessione della sua quota di mercato. Gli Stati Uniti si sono   piazzati  al  secondo  posto  con


una quota del 18,3%, seguiti da Singapore ed Unione Europea. Fra gli stati membri dell'UE la Germania è il primo paese fornitore della Malaysia con 2,7 miliardi di dollari. L'Italia invece, nonostante il boom registrato nel 2001, con un aumento delle esportazioni verso la Malaysia del 37% rispetto al 2000 ed un totale di 753,6 milioni di dollari, riveste ancora un ruolo marginale.
Fra i maggiori paesi clienti figurano gli Usa al primo posto, seguiti da Singapore, Giappone ed UE.
A livello settoriale gli approvvigionamenti della Malaysia hanno riguardato soprattutto macchinari, apparecchi elettrici e beni intermedi, che costituiscono il 71,9% dell'import totale.
I prodotti malesiani più venduti all'estero sono invece i semiconduttori, i prodotti elettrici ed elettronici, i circuiti elettronici integrati, l'olio di palma ed il petrolio grezzo, che lo scorso anno ha però subito una flessione del 21,9%.

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NORMATIVA DOGANALE E REGIME DELLE IMPORTAZIONI

Regolamentazione delle importazioni


Qual è il regime di regolamentazione delle importazioni in Malaysia?

La politica commerciale della Malaysia è imperniata sull'utilizzazione di un'ampia serie di strumenti di controllo all'import-export alla frontiera che includono barriere tariffarie, restrizioni quantitative delle merci, richiesta di specifiche licenze per alcuni tipi di merce ed azioni antidumping. La maggior parte delle merci è soggetta al regime "open general license".
Le licenze all'importazione riguardano circa il 17% del totale dei prodotti e generalmente si ottengono in tre giorni. Le merci soggette a licenza sono elencate nel codice delle dogane e sono: prodotti agricoli diversi dal pesce, forniture fotografiche e chimiche, mezzi di trasporto, macchine elettriche, prodotti minerari, metalli e pietre preziose.
Le merci  assolutamente  proibite sono

tutte le immagini religiose, le riproduzioni di banconote, gli emblemi che potrebbero essere utilizzati contro lo stato, articoli ed immagini oscene, capi di abbigliamento su cui siano riprodotti versi del Corano, coltelli a serramanico, tutti i tipi di pesce piranha, le uova di tartaruga, i semi di cacao, le penne matite a forma di siringa e tutte le merci provenienti da Haiti. Restrizioni sono applicate ai beni compresi nel "customs order", ossia beni soggetti a restrizioni quantitative, beni che, al fine di proteggere l'industria locale, possono essere importati solo temporaneamente e prodotti che devono sottostare a particolari requisiti sanitari.
Al momento dell'importazione le merci sono catalogate e numerate progressivamente alla dogana malese.

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Quali sono i dazi doganali applicati alle merci? Sono previsti trattamenti preferenziali?

I diritti doganali sono applicati e riscossi al momento dell'importazione e sono applicati su un largo numero di prodotti secondo il regime ad valorem o a tassi specifici. Le aliquote applicate oscillano tra lo 0 ed il 200% con una tariffa media del 10%. I dazi più elevati sono applicati ai beni prodotti localmente e a tutti i beni di lusso quali automobili, alcolici e prodotti alimentari.
Fatta eccezione per pochi prodotti, sul valore della merce già sdoganata viene anche applicata una tassa federale del

5% ed una tassa sulle vendite del 10%. Alcuni cibi, frutta e materiali per le costruzioni sono tassati al 5%, mentre birra, sigarette e liquori sono tassati al 15%.
Trattamenti preferenziali esistono tra Malaysia ed i paesi dell'ASEAN. Inoltre godono di trattamento preferenziale anche alcuni prodotti originari dell'Unione Europea, quali latte, burro, formaggi, yogurt, frutta conservata, pellami bovini ed equini.

E' previsto un regime per la temporanea importazione?

Per l'importazione temporanea di merci in Malaysia è necessaria una richiesta al Direttore della Dogana di Stato nel luogo in cui viene effettuata l'importazione. L'approvazione è solitamente data per un periodo di tre mesi.
Le merci sono importate senza il pagamento dei dazi, ma di un deposito non inferiore all'ammontare dei  dazi se

si fosse trattato di importazione effettiva o di una garanzia.
Le merci devono essere utilizzate solamente per lo scopo indicato e non possono essere trasferite a terzi; in caso contrario viene  imposto un dazio d'importazione sulla parte di merce ceduta nel momento in cui il richiedente lascia il paese.

 
Documentazione richiesta


Il documento idoneo ad attestare la definitiva importazione della merce in Malaysia è il Pengakuan - barang yang diimport, contenente tutti gli elementi che lo riconducano all'esportazione effettuata e debitamente timbrato e firmato dalla locale autorità doganale. Il documento può essere prodotto in originale o in copia conforme all'originale.
Gli altri documenti che accompagnano le merci in dogana, solitamente riportati sulla lettera di credito e necessariamente redatti in inglese, sono:


- fattura commerciale in triplice copia contenente tutte le indicazioni previste dalla legge ed accompagnata da distinta dei colli;
- certificato di origine rilasciato dalla camera di commercio e legalizzato dall'ambasciata malese;
- licenza di importazione per particolari prodotti;
- in house bill of lading;
- certificati sanitari, di ispezione, fitopatologico, certificato di qualità se richiesti in base alla natura delle merci;
- documento di trasporto (polizza di carico, lettera di vettura aerea).

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Zone franche


Per favorire le aziende che producono o assemblano prodotti destinati all'esportazione sono state create in Malaysia 14 zone franche all'interno delle quali i controlli e le formalità doganali sono notevolmente semplificati.
Le società che vogliono insediarsi nelle zone franche devono farne richiesta alla Free Zone Authority competente, solo a condizione che la produzione riguardi prodotti totalmente destinati all'esportazione. Le zone franche si dividono in zone franche commerciali, in cui si può portare ogni tipo di bene destinato al commercio al minuto, ed in zone franche industriali in cui si possono portare beni destinati alla produzione     di    altri   beni      purché


destinati all'esportazione.
Le merci esportate all'estero dalle zone franche sono esenti da dazi doganali; sono invece soggette a dazio le merci destinate al consumo interno.
Le merci esportate nelle zone franche godono del ristorno del dazio doganale.
Sono invece soggetti al pagamento dei dazi doganali alcuni prodotti quali sollevatori a forche, materiale destinato alla pulizia delle fabbriche, attrezzature per l'ufficio, attrezzature per il controllo degli incendi e dell'inquinamento, attrezzature per le costruzioni edili, petrolio grezzo e prodotti petroliferi, pneumatici, esplosivi e prodotti chimici.

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Investimenti stranieri


Il governo della Malaysia favorisce ed incoraggia gli investimenti esteri ed in particolare la costituzione di joint-ventures con partners locali nel settore manifatturiero.
Le norme che regolano la partecipazione straniera non prevedono limiti alla partecipazione azionaria per le imprese che esportano almeno l'80% della produzione, mentre sono previsti dei limiti di partecipazione azionaria per imprese che esportano percentuali inferiori all'80%. In ogni caso è permessa la partecipazione azionaria fino al 100% per aziende che producono un prodotto ad alto contenuto tecnologico o un prodotto prioritario per il mercato interno.
I settori in cui sono maggiormente incoraggiati gli investimenti stranieri sono le industrie basate sulle risorse di cui la Malaysia abbonda, componenti e prodotti elettronici, costruzione di macchinari        industriali,       industrie


ausiliarie e indotte, prodotti di precisione, industrie basate sull'agricoltura, parti di autoveicoli, strumenti medico-chirurgici, articoli di ceramica e sanitari, industria chimica e petrolchimica.
Di notevole importanza è la nuova normativa per il settore manifatturiero che apporta cambiamenti alla legge sulla partecipazione azionaria.
In particolare tutti i nuovi progetti sono esentati dal sottostare alle norme sulla partecipazione azionaria e sulle esportazioni e quindi gli investitori stranieri possono detenere il 100% delle quote di partecipazione azionaria, con l'esclusione delle aziende del confezionamento ed imballaggi della plastica e della carta, quelle dei componenti per stampi, quelle per lo stampaggio di prodotti metallici, quelle che producono cavi preassemblati e quelle che forniscono servizi metallurgici.

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IL REGIME FISCALE

Imposta sul valore aggiunto


In Malaysia non esiste una vera e propria imposta sul valore aggiunto, ma una imposta sulle vendite alle attività industriali e di importazione.
L'aliquota applicata ai ricavi delle vendite è del 10%, anche se sono previste aliquote del 5% su alimenti, sughero e materiali da costruzione, e del 15% su sigarette, liquori e bevande alcoliche.
La tassa sulle vendite è estesa solo ai beni prodotti in certe località e a beni importati da certe località.


Lubuan, Langawi, Free Zones e Licensed Manufacturing Warehouses sono zone non assoggettate a questa tassa.
L'imposta sulle vendite non si applica ai prodotti di prima necessità, ai generi alimentari, ai materiali da costruzione grezzi, ad alcune attrezzature agricole e macchine pesanti utilizzate nell'industria edile, alle attrezzature sportive e turistiche, ai libri, ai giornali ed alle apparecchiature fotografiche e film.

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Imposte dirette sulle persone giuridiche


Sui redditi prodotti dalle persone giuridiche, residenti o non residenti in Malaysia, è applicata un'imposta del 28%. Sulle società che si occupano di produzione di petrolio è applicata un'imposta del 40%.
Sono considerate residenti in Malaysia le società la cui gestione e controllo degli affari è esercitato in Malaysia.
I redditi rimessi in Malaysia da società residenti non sono soggetti a tassazione, eccetto quelli derivanti da attività bancarie ed assicurative o di trasporto aereo e marittimo.
Non sono inoltre soggetti a tassazione gli interessi pagati da una banca o da una  società finanziaria  in Malaysia  ad


una società non residente.
Sui redditi derivanti da royalties, affitti, servizi tecnici e manageriali è applicata un'aliquota del 10%, del 30% sui dividendi e sui redditi d'impresa, del 15% sugli interessi.
Deduzioni fiscali sono ammesse per tutte le spese e le uscite interamente ed esclusivamente sostenute nella produzione del reddito. Non sono specificamente ammesse in deduzione spese private, tassa sulle società e simili, svalutazioni ed ammortamento, spese in interessi attribuibili ad investimenti al di fuori della gestione caratteristica, spese in capitali.

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Imposte dirette sulle persone fisiche


Sono soggette ad imposizione sul reddito le persone fisiche residenti e non in Malaysia. E' considerato residente colui che si trova in Malaysia per: 182 giorni consecutivi in un anno; meno di 182 giorni consecutivi ma ha avuto una permanenza di 182 o più giorni consecutivi l'anno precedente; 90 o più giorni in un solo anno o se per 3 anni sui 4 immediatamente precedenti è stato in Malaysia per 90 giorni o era residente nel paese. L'aliquota applicata varia da un minimo dello 0% ad un massimo del 30% sulla base di differenti scaglioni di reddito.
Le detrazioni previste riguardano mogli a carico,  spese mediche  per i genitori,


mogli e figli, spese per l'acquisto di apparecchiature mediche necessarie all'individuo, alla moglie, ai figli o ai genitori disabili, figli a carico fino ai 18 anni e figli incapaci.
I non residenti in Malaysia sono sottoposti ad una tassazione del 29%, non hanno diritto ad alcuna detrazione e sono previste trattenute sulle entrate la cui percentuale varia secondo il tipo di reddito.
I redditi dei lavoratori residenti in Malaysia che permangono nel paese per meno di 60 giorni sono esenti dalla tassazione, ad eccezione dei redditi derivanti da attività indipendenti quali i servizi di consulenza.

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